Veronica
Giannella
Evan
Installazione
2017
Ispirata alla cultura Etrusca, il titolo rimanda al nome della dea che personifica l’immortalità, alla quale vengono attribuiti gli specchi.
Per illuminare gli spazi, questa civiltà faceva largo uso di lampade a olio, per secoli simbolo dell’essere umano: l’argilla rappresenta il corpo, l’olio la potenza vitale, la fiamma, infine, lo spirito.



Il progetto ragiona sul perenne desiderio dell’uomo di raggiungere l’immortalità, obiettivo utopistico.
L’installazione è dunque costituita da una lampada a olio nascosta allo spettatore da un involucro di cartone, ma resa visibile dallo specchio al quale la lampada si rivolge. La dea da lontano controlla l’essere umano, che dal canto suo guarda invano all’immortalità; l’olio, infatti, è destinato a consumarsi nel tempo.